Oli essenziali – Aromaterapia

Il termine aromaterapia fu coniato nel 1928 da Renè Maurice Gatefossé in seguito alla casuale scoperta delle proprietà cicatrizzanti dell’olio di lavanda.

Laromaterapia è un metodo terapeutico olistico che si avvale delle proprietà antisettiche, antitossiche, cicatrizzanti, antiparassitarie, antireumatiche, tonificanti e stimolanti degli oli essenziali, per alleviare vari disturbi a livello fisico, mentale e spirituale.

La parola aromaterapia può essere fuorviante in quanto suggerisce l’idea di una forma di trattamento che agisce esclusivamente sulle emozioni attraverso l’olfatto, ma questa è solo una delle strade attraverso cui l’olio essenziale esplica la sua azione; ciascun olio possiede infatti una combinazione peculiare di costituenti che interagisce direttamente con la chimica del corpo e finisce così per influire su determinati organi e sistemi in maniera globale.

Vengono coinvolti due meccanismi:

-l’olfatto

-le proprietà assorbenti della cute.

L’inalazione di determinati profumi stimola il cervello a rilasciare sostanze chimiche che riescono a contrastare sia lo stress che l’affaticamento inoltre alcuni oli essenziali hanno un effetto terapeutico quando vengono assorbiti dalla pelle. Oltre a queste qualità gli oli essenziali hanno anche il potere di influenzare la sfera psicologica per via della connessione tra il sistema olfattivo, le caratteristiche emotive e la memoria. Tutto ciò accade poiché i profumi emanati dagli aromi influenzano direttamente i centri nervosi del cervello escludendo il coinvolgimento del pensiero razionale.

Diversi sono i modi con cui gli oli essenziali vengono utilizzati a scopo aromaterapico; i più utilizzati sono: le inalazioni, che permettono a queste essenze di agire da un punto di vista fisico e psicologico; massaggi e bagni, che permettono all’olio essenziale di penetrare attraverso la pelle, e quindi di entrare nel flusso sanguigno. In qualsiasi caso, l’assunzione deve avvenire sotto la stretta osservazione di un terapista esperto, perché molti oli interagiscono con farmaci, sono vietati in caso di gravidanza, vanno usati con cautela in caso di allergie cutanee.

Vie di somministrazione

La moderna aromaterapia è prevalentemente una metodica terapeutica di tipo preventivo che utilizza gli oli essenziali per contribuire a migliorare la salute dell’individuo e il suo benessere psicofisico. A tal fine si individuano differenti vie di somministrazione scelte in relazione alle caratteristiche degli oli essenziali e del disturbo su cui si interviene:

  • Via olfattiva e respiratoria: l’estrema volatilità degli oli essenziali e quindi la capacità di evaporare e di diffondersi nell’aria ne permette l’assorbimento attraverso le vie aeree ed i polmoni. Gli oli essenziali inalati esercitano un primo effetto immediato sul sistema nervoso attraverso gli impulsi che vengono trasmessi al cervello dai recettori olfattivi. Questo perché le stimolazioni olfattive, a differenza degli altri sensi, sono le uniche a passare direttamente nella corteccia celebrale senza essere filtrate dal centro recettore del talamo per un’analisi preliminare. Si pensa che attraverso l’olfatto, gli oli essenziali esercitino la loro azione soprattutto sulla mente, vale a dire sulle funzioni psichiche, come memoria e apprendimento, sull’umore e sulle emozioni.

Le molecole aromatiche che si diffondono nell’aria raggiungono la parte superiore delle cavità nasali; le cellule olfattive, una volta sollecitate dalle molecole aromatiche, trasformano lo stimolo chimico in impulsi elettrici trasferendo il messaggio al bulbo olfattivo e da qui direttamente al sistema limbico in cui risiede l’ipotalamo. Questa zona del cervello è deputata alla regolazione neurovegetativa cioè a tutto ciò che non è controllabile dal sistema volontario: emozioni, ricordi, predisposizioni innate, umore, creatività ecc.; il nostro olfatto è quindi in relazione al nostro stato istintuale e la mucosa olfattiva è una zona riflessogena di primaria importanza.

Solo in secondo momento avverrà un passaggio attraverso le vie aeree con successivo assorbimento a livello ematico attraverso gli alveoli polmonari.

  • Assorbimento cutaneo: la via cutanea è una via privilegiata per l’utilizzo e l’applicazione degli oli essenziali: essi sono liposolubili per cui, una volta applicati sulla pelle, interagiscono con i lipidi delle membrane cellulari, attraversano rapidamente gli strati superficiali della pelle e raggiungono i capillari sanguigni. Il tempo di penetrazione, in presenza di massaggio, varia da un olio essenziale all’altro passando ad esempio dai 10-30 minuti per gli oli essenziali agrumari fino ai 60-80 minuti per geranio e cannella.

A seconda della conformazione tridimensionale e della presenza di gruppi funzionali, ciascuna molecola interagisce con comparti differenti della membrana cellulare, determinando modificazioni strutturali e funzionali che si ripercuotono sull’attività complessiva della cellula. Alte concentrazioni di olio essenziale determinano in genere irritazione a causa della destabilizzazione della membrana; basse concentrazioni influenzano gli enzimi di membrana, i canali ionici e le unità di trasporto, determinando gli effetti specifici; dosi ancora più basse agiscono sulla psiche, interferendo con il sistema limbico.

  • Via digestiva: l’assunzione per bocca rappresenta una modalità piuttosto delicata, dal momento che gli oli essenziali sono sostanze concentrate e potenti e andrebbe scelta solo nei casi strettamente necessari e sotto parere di medici specializzati onde evitare il rischio di intossicazioni acute o croniche. Gli oli essenziali somministrati per via orale non devono mai essere puri perché lesivi per la mucosa del cavo orale, dell’esofago e dello stomaco, ma sempre opportunamente diluiti; va ricordato inoltre che, nel caso di assunzione per via orale, si devono rigorosamente utilizzare oli essenziali controllati e garantiti, assolutamente privi di adulterazioni.

Solo alcuni oli essenziali sono adatti a questo tipo di somministrazione e devono essere rispettati dosaggi e modalità particolari quindi è necessario evitare l’autoprescrizione ma affidarsi ad un professionista esperto e qualificato.

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