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Rimedi naturali

Gli alleati contro la cistite ricorrente – parte 3

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Ciao e bentornati, oggi terminiamo il capitolo con i rimedi naturali per la cistite e quindi tutte le “molecole amiche” che possiamo assumere seguendo le indicazioni fornite da cistite.info per aiutarci nella cura di questo fastidioso disturbo.


MANNOSIO

Il mannosio è uno zucchero semplice estratto dalla corteccia di alberi a legno duro quali Betulla o Larice, possiede un’elevata affinità per le lectine (zampe dei batteri mannosio-sensibili) in particolare Escherichia coli.

Proprietà:

  • Attacca i batteri mannosio-sensibili, in questo modo non aderiscono alle pareti della vescica restando liberi nell’urina. Alla prima minzione verranno espulsi evitando così la cistite batterica.

Echidiflora consiglia: per cistite ricorrente: D-mannosio puro Naturadiretta


MAGNESIO POTASSIO 

Sali minerali utili per la cura e prevenzione della cistite.

Proprietà:

  • azione diretta sulla ipecontrattilità della vescica, effetto molto importante che permette di regolare la frequenza di minzione e contribuisce a ristabilire l’equilibrio perso a livello muscolare e nervoso.
  • alcalinizzanti delle urine (spesso se troppo acide irritano la vescica già sensibilizzata dalle recidive)

BICARBONATO DI SODIO

Proprietà:

  • alcalinizzante per le urine, assumerne la punta di un cucchiaino 1/2 volte al giorno aiuta ad alcalinizzare le urine proteggendo così le pareti della vescica dal pH acido tipico dell’urina che potrebbe ulteriormente irritare la vescica già infiammata a causa dell’infezione batterica.
  • l’alcalinità che apporta migliora l’azione del Mannosio perciò è consigliato assumerlo insieme al bicarbonato di sodio

ACETILCISTEINA

La NAC (N-acetil-cisteina) o semplicemente acetilcisteina è un derivato N-acetilato dell’amminoacido cisteina. La cisteina si trova in alimenti ricchi di proteine.

Proprietà:

  • attacca lo scudo protettivo dei batteri rendendoli più vulnerabili all’azione del nostro sistema immunitario

Echidiflora consiglia: acetilcisteina in Dimann Flogo Naturadiretta


APOLATTOFERRINA

E’ una proteina che si trova nel latte vaccino, nel latte materno, in particolar modo nel colostro, nella saliva e  lacrime e nei granulociti neutrofili (cellule immunitarie che difendono l’organismo dalle infezioni di funghi e batteri)

Proprietà:

  • rafforza il sistema immunitario
  • ha azione antiossidante sequestrando il ferro (ossidante) in eccesso
  • risolve gli stati anemici da carenza di ferro rendendolo maggiormente disponibile all’organismo
  • il sequestro di ferro a favore dell’organismo ne riduce la disponibilità per i batteri patogeni che di esso hanno bisogno per sopravvivere
  • effetto antibatterico diretto, selettivo per i Gram negativi (come l’Escherichia Coli) ed antivirale (Herpes Simplex)
  • rendendo più deboli i batteri aumenta l’efficacia della terapia con mannosio
  • essendo attiva contro i Gram negativi, lascia intatta la flora batterica benefica intestinale Gram positiva e per questo motivo trova valido impiego contro gastroenteriti e stati di disbiosi intestinale
  • ha un potente effetto antinfiammatorio ed è più efficace della lattoferrina comunemente presente negli integratori.

Echidiflora consiglia:

apolattoferrina in Dimann Flogo Naturadiretta

lattoferrina in Lenicand Deakos

lattoferrina in Xflor Naturadiretta

altre lattoferrina come integratore orale in forum cistite.info

lattoferrina in crema elleffe crema100 e sostituzioni possibili


BROMELINA

Si tratta di un enzima proteolitico, cioè in grado di degradare proteine in aminoacidi. La prima forma di bromelina è stata individuata nel frutto dell’ananas e successivamente, nel gambo dell’ananas dove si trova nella forma più concentrata.

Proprietà:

  • azione antinfiammatoria
  • riduce edema e dolore
  • incrementa la produzione di prostaglandine antinfiammatorie

Echidiflora consiglia: bromelina in DimannFlogo Naturadiretta


QUERCITINA

E’ un flavonoide polifenolico presente in varie piante e semi.

Proprietà:

  • elevata azione antinfiammatoria e antiossidante
  • elevata attività come inibitore del rilascio di istamina nei confronti delle cellule esposte ad allergeni, contrastando la tendenza a sviluppare allergie ed intolleranze
  • inibisce i danni provocati dai radicali liberi dell’ossigeno
  • La quercetina è da 10 a 20 volte più potente della vitamina E nel proteggere dall’ossidazione le lipoproteine a bassa densità LDL (un potente meccanismo di innesco del processo arteriosclerotico)
  • Vari studi epidemiologici hanno confermato una relazione inversa tra l’assunzione di flavonoidi (soprattutto flavonoli, un sottogruppo) e il rischio di malattie croniche: dalle malattie cardiovascolari al diabete, all’asma, all’osteoporosi.

Echidiflora consiglia: quercitina in DimannDaily Naturadiretta


 

GLICOSAMINOGLICANI

Sono mucopolisaccaridi che legano molto facilmente le molecole d’acqua apportando perciò idratazione e notevoli benefici riparatori sulla muscosa della vescica.

Proprietà:

  • acido ialuronico ha azione sinergica con la quercetina e contribuisce a mantenere idratazione ed l’elasticità dei tessuti.
  • condroitin solfato in sinergia con acido ialuronico ha effetto riepitelizzante sulla mucosa e contribuisce a mantenere una corretta struttura cellulare dell’urotelio
  • glucosamina solfato ostacola il deterioramento del tessuto connettivo, ha funzione immunomodulatrice, ed è particolarmente usata nella riparazione del connettivo articolare
  • condroitina solfato agisce efficace sui sintomi infiammatori ripristina la corretta struttura della mucosa uroteliale proteggendola da eventuali insulti batterici

Echidiflora consiglia: quercitina in DimannDaily Naturadiretta


EQUISETO

E’ anche chiamata coda cavallina, pianta officinale conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. Cresce ai bordi dei campi coltivati, lungo i fossi e le scarpate, comune nelle zone di montagna e di campagna del Nord Italia.

Proprietà:

  • antinfiammatoria con azione diretta sul dolore vescicale grazie al contenuto di msm (metilsulfonilmetano)
  • accelera i processi riparativi
  • rimineralizzante (ricca in potassio)

Echidiflora consiglia: come prevenzione 1 o 2 tazze al giorno di infuso di Equiseto fino 1 litro al giorno durante gli attacchi acuti


MALVA

La malva (Malva silvestris) è una pianta erbacea con importanti proprietà benefiche.Possiamo trovarla nei prati e ai bordi dei campi coltivati in pianura.

Proprietà:

  • antinfiammatorie per la vescica e per l’apparato digerente
  • ricca di mucillagini favorisce l’evacuazione
  • lenitiva ed emolliente

Echidiflora consiglia: 1 o 2 tazze al giorno di infuso di Malva fino ad 1 litro al giorno durante gli attacchi acuti


MORINDA CITRIFOLIA (NONI)

Pianta millenaria di origine Polinesiana, chiamata dagli antichi Maori pianta della salutr per le sue numerose proprietà  giudicate da sempre valido supporto in numerosi trattamenti. La Morinda Citrifolia, ricca di 18 aminoacidi, Sali minerali, Vitamine, selenio.

Proprietà:

  • antinfiammatoria
  • antidolorifica
  • cicatrizzante
  • antibiotico-naturale
  • antibatterica
  • rinforzante le difese immunitarie
  • regola il ciclo metruale

Echidiflora consiglia: Noni in Nonidea Deakos


FERMENTI LATTICI ORALI

ACIDOPHILUS DDS1

Proprietà:

  • ceppo più resistente agli acidi gastrici ed ai sali alcalini biliari raggiungendo elevate concentrazioni intestinali
  • resiste agli antibiotici, pertanto può essere  assunto durante questo tipo di terapia in modo da limitare il danno della stessa  sulla flora batterica intestinale
  • diminuisce l’intolleranza al lattosio in quanto produce lattasi (enzima necessario alla sua digestione) riducendo così la possibilità di alito cattivo, meteorismogonfiori, crampi e disturbi gastrici
  • riduce gli episodi e la durata della diarrea
  • stimola la risposta immunitaria ed aumenta la produzione di anticorpi
  • riduce indirettamente le infezioni urinarie, candidosi, e vaginiti attraverso la stimolazione del sistema immunitario e dell’equilibrio della flora batterica intestinale
  • produce due antimicrobici naturali (acidolina ed acidofilina)
  • produce enzimi che favoriscono la digestione delle proteine e dei grassi, riducendo il livello del colesterolo ed i danni causati dall’accumuli delle proteine
  • produce vitamine del gruppo B (in particolare acido folico e B12)
  • possiede elevate proprietà antitumorali
  • migliora il metabolismo del Calcio prevenendo e migliorando l’osteoporosi
  • contribuisce ad alleviare le dermatiti ed altri problemi della pelle

SACCAROMYCES BOULARDII

Proprietà:

  •  è un lievito che risolve in maniera molto efficace e veloce le manifestazioni diarroiche dovute ad infezioni e/o a terapia antibiotica
  • resiste alle terapie antibiotiche essendo queste inefficaci contro i lieviti
  • previene le micosi post antibiotiche o di altra natura in quanto entra in competizione con i funghi e lieviti (tra cui la candida) riducendone la sopravvivenza e la riproduzione
  • stimola la formazione di anticorpi IgA e rinforza  il sistema immunitario
  • coadiuvante nel trattamento di prostatiti, cistiti e vulviti

Echidiflora consiglia: questi probiotici in Lenicand Deakos ; Xflor Naturadiretta; Nutriflor Naturadiretta; Axiiboulardi Pegaso

Altre indicazioni  fermenti lattici oralii cistite.info

 


LAPACHO 

Fin dalle origini della loro civiltà, gli indigeni sudamericani raccolgono la corteccia di questo albero che, oltre che bellissimo, è molto prezioso per le sue numerose proprietà curative.

Proprietà:

  • stimola il sistema immunitario attivando i macrofagi
  • ha azione antivirale, antiparassitaria, antimicotica, antibatterica grazie ai naftachinoni contenuti (lapacholo, lapachone, xiloidone)
  • riduce i danni provocati dall’utilizzo degli antibiotici
  • agevola la risoluzione degli episodi diarroici
  • ha azione purificante, disintossicante e drenante migliorando la funzionalità epatica, il sistema linfatico, le intolleranze, le allergie
  • contiene quercetina, un bioflavonoide con elevata azione antinfiammatoria ed elevata attività come inibitore del rilascio di istamina nei confronti delle cellule esposte ad allergeni, contrastando la tendenza a sviluppare allergie ed intolleranze
  • favorisce la digestione
  • ha azione antiossidante
  • ha azione gastroprotettiva

Echidiflora consiglia: lapacho in Lenicand Deakos


Ecco arrivati in fondo! Un elenco dettagliato dei rimedi che possono accompagnarci in modo innocuo e naturale nella risoluzione degli attacchi acuti e delle recidive.

Questi rimedi sono un estratto di tutto ciò che mi ha portato molto beneficio sul tema cistite e dai quali ho creato un “mio” metodo di prevenzione e cura leggendo tutti i consigli di cistite.info.

Se avete intenzione di assumere alcuni degli integratori consigliati vi invito prima di acquistare di mostrarli al vostro medico di fiducia che vi conosce e sa cosa può farvi bene e cosa invece non tollerate.

Le cure fai da te soprattutto con integratori orali non sono mai dai prendere con leggerezza e vanno sempre confrontate con personale medico specializzato.

Spero di esservi stata di aiuto!

Echidiflora ^_^ Life is Good

La cistite – Schema generale – parte 2

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Buongiorno e bentornati. Dopo aver introdotto il forum e il sito Cistite.info vorrei lasciare uno schema generale per la comprensione della malattia che spero possa essere di aiuto e possa invogliarvi ad approfondire sempre più.

Cistite – 5 tipi principali

  • Cistite batterica ricorrente vi è sia infezione, che infiammazione. L’infezione è sempre causata dai microrganismi patogeni, cioè in grado di sviluppare infiammazione. L’infiammazione è la risposta dell’organismo all’attacco di un batterio o di un agente esterno al nostro organismo. L’infiammazione è un meccanismo di difesa benefico, che fa sì che questo nemico venga annientato ed espulso. L’infiammazione provoca dolore alla minzione.
  • Batteriuria asintomatica invece abbiamo la presenza di batteri innocui, cioè non in grado di scatenare la reazione infiammatoria. In questo caso non abbiamo cistite (vi ricordo che la desinenza -ite indica infiammazione, come la gastrite, l’artrite, la congiuntivite, ecc), ma semplice batteriuria senza sintomi. Non c’è quindi alcun bisogno di cura. Anzi! Questi stessi batteri ci proteggono dall’arrivo di microrganismi più aggressivi in grado di scatenare una vera e propria cistite batterica.
  • Cistite senza batteri, ossia un’infiammazione vescicale provocata da fattori non infettivi: un calcolo, della “sabbietta” (renella), l’acidità urinaria eccessiva, un alimento irritante, gli ossalati, l’eccessiva concentrazione delle urine, ecc. Questi elementi estranei scatenano l’infiammazione, che rappresenta il meccanismo di difesa utile alla loro eliminazione. In questo caso, pur in assenza di batteri avremo dolore.
  • Cistite interstiziale: È una sindrome cronica non dovuta alla presenza di batteri con la distruzione progressiva della parete vescicale con assottigliamento e infiammazione dello strato protettivo di GAG.
  • “Falsa cistite”. In questo caso non ci sono batteri nelle urine e non c’è neppure infiammazione, L’80% delle donne che accusa dolori pensando di avere cistite in realtà soffre di vulvodinia,  una sindrome caratterizzata da dolore e bruciore vulvare che può irradiarsi anche a tutta la zona pelvica, alle vie urinarie e alla zona anale. Difficile da diagnosticare in quanto non vi è una causa clinica evidente; spesso la base è un’alterazione della funzionalità neurologica di questa area e il danno ai nervi è clinicamente invisibile.

Diagnosi per la cistite batterica ricorrente – due opzioni

opzione 1: L’urinocoltura prevede la raccolta delle urine in una provetta sterile e la consegna immediata al laboratorio di analisi per la ricerca dei patogeni. Si tratta dell’esame più utilizzato per diagnosticare una cistite batterica (dalle altre tipologie di cistite) e quindi il tipo di batterio che la provoca per capire quale fattore alla base dobbiamo correggere. Ad esempio se l’infezione è provocata da Escherichia coli, un batterio intestinale, dobbiamo intervenire sulla stipsi, per evitare che scenda alle vie urinarie

opzione 2: Esame delle urine da casa, molto più economico facile utile immediato per capire il tipo di cistite da cui si è affette.
 Si tratta di uno stick urine che può rilevare fino a 11 parametri, quelli più significativi per noi sono:

LEUCOCITI prodotti dell’infiammazione

-NITRITI prodotti dai batteri

  • se compariranno nitriti e leucociti avremo una cistite batterica,
  • se compariranno solo leucociti saremo di fronte ad una cistite non batterica, controlliamo quindi il pH che non deve essere troppo acido e la densità dell’urina che non deve essere troppo concentrata
  • se avremo solo nitriti si tratterà di una batteriuria asintomatica,
  • se non ci saranno né leucociti, né nitriti vuol dire che non abbiamo problemi vescicali, ma dovremo valutare cause diverse (la neuropatia del pudendo, la vulvodinia, la contrattura della muscolatura).

 

Terapia inefficace – i protocolli medici

Antibiotici, mirtilli e acidificanti, ecco i protocolli usati a prescindere dal tipo di cistite in corso e spesso anche a fronte di un’urinocoltura negativa.

  • Antibiotico: combatte i batteri patogeni, ma allo stesso tempo uccide anche quelli benefici che ci proteggono. Inoltre debilitano il nostro sistema immunitario, distruggono il microbiota intestinale e aumenta le resistenze batteriche. Per tutti questi motivi l’antibiotico, seppur apparentemente sembri efficace sull’infezione, in realtà crea le condizioni predisponenti per l’insorgenza della recidiva successiva, che sarà sempre più difficile da combattere e sempre più dolorosa.
  • Prodotti acidificanti: invece non fanno altro che irritare ancora di più una mucosa già fragile e sensibile a causa delle continue infiammazioni.
  • Mirtillo: il contenuto in proantocianidine (PAC), che si legano alle zampe dei batteri impedendogli di aderire alle pareti vescicali è molto basso e pertanto inutile nella maggiorparte degli integratori che purtroppo sono invece ricchi di ossalati (irritanti per la vescica) e sostanze acidificanti (altrettanto irritanti)

Terapia Efficace – Due parole chiave:  Fattori predisponenti e Mannosio

Fattori predisponenti:

  • Predisposizione genetica: la parete vescicale è costituita da GAG (glucosaminogicani), componenti che impediscono ai batteri di attaccarsi alla vescica. Se questi GAG scarseggiano, a causa di un deficit genetico o a causa delle continue infiammazioni, bisognerà introdurli per rinforzare la parete vescicale. Esistono prodotti specifici contenenti GAG.
  • Predisposizione femminile: la cavità vaginale rappresenta un serbatoio batterico da cui i patogeni risalgono verso l’uretra per provocare cistite. La flora batterica vaginale è composta sia da batteri buoni (i lattobacilli), sia da batteri cattivi (escherichia coli, klebsiella, enterococco, ecc), in perfetto equilibrio tra loro. Quando i lattobacilli diminuiscono i patogeni prendono il sopravvento invadendo anche gli organi vicini. Per valutare lo stato della flora batterica è sufficiente valutare il ph vaginale. Poiché i lattobacilli producono acido lattico acidificando l’ambiente, se il valore ottenuto sarà compreso tra 3,5 e 4,5 presumibilmente vi sono sufficienti lattobacilli; se supera il 5 vuol dire che ce ne sono pochi e vanno quindi introdotti. Anche il ph vaginale può essere rilevato comodamente a casa con appositi stick.
  • Stipsi: il ristagno delle feci comporta una proliferazione dei batteri che possono risalire le vie urinarie, comportarsi come patogeni e infettare la vescica causando cistite batterica.
  • Igiene intima: per quanto possa sembrare assurdo la migliore igiene intima è quella fatta senza detergente! Il detergente intimo elimina la flora batterica buona e le secrezioni vaginali che contengono molte sostanze difensive, privandoci così di un importante alleato contro i batteri patogeni. Anche l’asciugamano sempre umido è un ricettacolo batterico. Meglio utilizzare carta assorbente monouso senza colori e profumo.
  • Indumenti intimi: sintetici e colorati irritano la pelle, così come i pantaloni dal cavallo stretto, gli assorbenti e i salvaslip. Meglio indumenti di cotone dal colore neutro e assorbenti di cotone, assorbenti lavabili o la coppetta mestruale.
  • Rapporti sessuali: comportano lesioni delle mucose  nelle quali i batteri trovano terreno fertile per attecchire e riprodursi; da qui poi partono per invadere gli organi vicini causando cistite dopo 24/48 ore. Importante quindi utilizzare un lubrificante per ridurre l’attrito e assumere D-mannosio prima e dopo il rapporto e nelle successive 24 ore.
  • Acidità urinaria: è dannosa per la salute delle vie urinarie. Dobbiamo quindi alcalinizzare con sali minerali(Magnesio, potassio, bicarbonato), meglio se nella forma citrata perché, oltre ad essere più assimilabili questa forma impedisce l’aggregazione di ossalati impedendo la formazione di cristalli, renella e calcoli.
  • Ristagno di urina: più l’urina resta in vescica e più i batteri avranno il tempo di attecchire alle pareti vescicali e riprodursi. Bere poco non consente un costante lavaggio vescicale con conseguente ristagno di urina. Rimandare la minzione a quando si arriva a casa è più dannoso che urinare nei bagni pubblici (anche perché i batteri che provocano cistite non arrivano dall’esterno, ma dal nostro stesso corpo: dall’ano o dalla vagina).
  • Contrattura muscolare pelvica: il pavimento pelvico è come un’amaca al cui interno passano 3 strutture importanti: l’uretra, il canale vaginale e l’ano. Se questo muscolo pelvico è contratto, schiaccerà queste 3 strutture compromettendone la funzionalità e provocando dolore. Di conseguenza avremo: ritenzione urinaria, dolore ai rapporti e stipsi. Importante rilassare questo muscolo tramite esercizi di Kegel reverse, calore, magnesio e automassaggi.
  • Menopausa: la mancanza di estrogeni altera l’equilibrio vaginale e rende le mucose genitali e urinarie più delicate e suscettibili alle infezioni. Diventa importante quindi ripristinare l’equilibrio ormonale, ridurre l’atrofia vulvare, acidificare il ph vaginale e ricostituire i lattobacilli vaginali. Si può far questo utilizzando ormoni bioidentici, creme riepitelizzanti vulvari e fermenti lattici vaginali.
  • Altri fattori scatenanti: freddo, caldo, piscina, mare, viaggi, sport, alimentazione, ciclo mestruale, disidratazione, ecc. Per ogni donna i fattori sono diversi.

Il sommarsi di più fattori contemporaneamente scatena la recidiva, pertanto è importante individuare le proprie criticità per annullarle ed impedire l’infezione.

 

Mannosio:

  • D-mannosiouno zucchero innocuo, estratto dalla corteccia di alberi a legno duro come la betulla. Questo zucchero si lega alle zampe dei batteri impedendo loro di attaccarsi alla vescica. Se i batteri non si legano alla vescica non riescono a provocare infiammazione, cistite e dolore. Restando liberi nell’urina vengono poi eliminati con il primo flusso urinario.

Altri aiuti:

  • Lattoferrinauna proteina con potere antibatterico ed antimicotico, presente in grandi quantità nel latte materno, che protegge il neonato dalle infezioni. Agisce come antibiotico naturale nei confronti di batteri e candida, ma senza sviluppare gli effetti collaterali dell’antibiotico di sintesi.
  • Calore, che rilassa la muscolatura e riduce lo spasmo doloroso. A questo scopo va bene una borsa dell’acqua calda, uno scaldino elettrico. Utile anche il calore dell’acqua calda dal bidet per ridurre il dolore che si sente al termine della minzione, quindi un trucco è quello di urinare nel bidet puntando il getto dell’acqua calda sulla zona genitale.
  • Tisana di malva, equiseto riducono i sintomi ed accelerano la guarigione.

Guarigione – SI

  • Dalla cistite cronica si guarisce?SI
  • Come? seguendo le indicazioni descritte, il sito e il forum Cistite.info e rivolgendosi a medici competenti (lista di medici consigliati) selezionati in base alle esperienze positive riportate nel forum dalle nostre associate.

 

Echidiflora ^_^ Life is good

 

Cistite.info – Vincere la cistite – parte 1

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Ciao e bentornati, oggi voglio dedicare un po’ di tempo per parlare di un disturbo che attanaglia molte donne e ragazze, la cistite.

Spesso andiamo dal medico perché avvertiamo bruciore a fare la pipì e quest’ultimo ci spiega che è un’infiammazione alla vescica dovuta probabilmente ad un’infezione batterica, ci prescrive un antibiotico specifico per le vie urinarie.

Per qualche tempo staremo bene salvo bruciori intimi o dissenteria che l’antibiotico causa in un secondo momento.

Dopo mesi, eccola ricompare e l’iter diventa sempre lo stesso, dolori, bruciore, medico, cistite accertata guardandoci negli occhi, antibiotico, sollievo.

E le recidive bussano alla porta sempre più spesso. Perché? Cosa stiamo sbagliando?

L’errore più grande è credere che la cistite si possa curare con il solo ausilio degli antibiotici pensando di debellare ogni volta i batteri.

E voi penserete, beh se i batteri attaccano le pareti vescicali causando dolore e bruciore, è ovvio curarsi con un antibiotico per eliminarli. Tolti i batteri tolto il dolore. In realtà quegli antibiotici mettono fortemente a rischio l’ecosiostema uro-genitale e la cosa migliore da fare è chiedersi:

da dove provengono?

sono batteri?

siamo certi che si tratti di un’infezione?

se fosse soltanto un’infiammazione o un’altra patologia?

Ecco le vostre risposte

Cistite.info – L’unico vero aiuto per la cistite 

Cistite.info, è l’unico punto di riferimento che ogni donna soggetta a cistite dovrebbe avere per documentarsi e comprendere a pieno cosa sia questo disturbo, quali siano le vere cause e come curarsi durante gli attacchi acuti e come eliminare le recidive.

Cistite.info è una grande famiglia che nasce grazie a Rosanna ormai dieci anni fa ed oggi cresce e si rinnova sempre più.

Rosanna è un’infermiera professionale che si occupa di educazione sanitaria finalizzata alla prevenzione delle patologie uro-ginecologiche grazie al sito e al forum di Cistite.info.

Cistite.info conta 5300 donne che si confrontano, fanno ricerca e consigliano per far fronte alla malattia. 
Questa organizzazione è stata trasformata in un’associazione senza scopo di lucro (Cistite.info APS olnus), che si pone l’obiettivo di accogliere le donne affette da patologie uro-genitali, fornire loro i consigli per prevenire nuove recidive e accompagnarle lungo il percorso verso la guarigione.

 

Cistite.info – Ieri e Oggi

Lo staff di Cistite.Info ha preso a cuore questo disturbo, ha ricercato quali rimedi naturali potessero sostituire i dannosi antibiotici fino a riuscire a portare in Italia la produzione di un integratore a base di D-Mannosio (zucchero proveniente da corteccia di Betulla che si lega ai batteri e ne favorisce l’espulsione con le urine).

Dapprima Rosanna lo ha fatto testare a gruppi di prova per capirne l’efficacia poi in seguito ai tanti risultati positivi si è aperta la strada su come curare l’infezione negli attacchi acuti debellando una volta per tutte gli antibiotici e tutti gli squilibri che comportano, svolta cruciale per la risoluzione successiva delle recidive.

Ma non solo Rosanna ha educato ed educa tutt’oggi grazie ai suoi consigli attraverso il sito e il forum.

Come?  Aiutando le donne colpite da questo disturbo ad avere tutti gli strumenti per capire e curare tutte le forme differenti di questa patologia

Obiettivo del forum è educare ogni donna a conoscere nel profondo sè stessa insegnando:

– i fattori predisponenti

– come prevenire la cistite estiva

le norme comportamentali

Grazie a queste informazioni ogni donna raggiunge piena consapevolezza dei propri squilibri punto focale da riarmonizzare per eliminare le recidive.

Un pronto soccorso immediato facile e riproducibile comodamente a casa grazie ai due schemi d’intervento immediato:


Cistite.info – Le testimonianze di guarigione

Seguo questo forum dal 2011 e sono portavoce di tantissime donne che come me hanno trovato una cura efficace contro il disturbo, dopo aver fatto milioni di visite tra ginecologi urologi, preso antibiotici senza mai guarire. Innumerevoli sono le testimonianze di guarigione basta consultare il forum nella sezione guarigioni.


Ecco le Linee guida da seguire che vi collegheranno sempre al sito e al forum, dove troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno, senza lasciare nulla al caso.

Cistite – Come curarsi definitivamente

Ecco i primi passi da fare per comprendere e quindi curare questo fastidioso disturbo:

  • Assumere D-Mannosio:, il nostro alleato naturale più efficace contro la cistite, proveniente dalla corteccia di Betulla, per eliminare i batteri mannosio-sensibili; dona sollievo e risolve gli episodi acuti ma è altrettanto fondamentale per eliminare le recidive e sconfiggere la malattia definitivamente, lo possono assumere bambini, donne in gravidanza e diabetici.

La cistite ricorrente non è un disturbo semplice da affrontare, molti non sanno cosa ci sia dietro e cosa possa provocare sia dal punto di vista fisiologico-anatomico sia psicologico.

Si tratta di un disturbo spesso multifattoriale, che scoppia quando 3- 4 fattori predisponenti si sommano creando un disequilibrio e solo in questo momento si apre la strada ai batteri e all’infezione.

L’infezione batterica è la fase finale della cistite. Per curare questa malattia dobbiamo andare alle radici e le radici sono i fattori predisponenti, escluse differenti cause già citate o le false cistiti.

Invito a leggere attentamente tutti i fattori predisponenti perché?

perché non bevete due litri e mezzo di acqua al giorno

perché siete stitiche e state più di due giorni senza andare in bagno

perché non avete accorgimenti di biancheria intima di cotone e traspirante

perché accusate dolore durante i rapporti e non usate lubrificanti

perché trattenete la pipì

perché non vi tenete al caldo la zona pelvica durante l’inverno

perché quando siete stressate vi irrigidite e non fate niente per rilassare il vostro corpo i vostri nervi e muscoli

perché trattenete tutto dentro e non lasciate scorrere le energie nel vostro corpo per liberarvi dai pensieri della vita

Per eliminare definitivamente la cistite è necessario imparare a conoscersi fuori e dentro, smetterla di credere che sia colpa dei batteri, perché quelli sono sulla nostra pelle, nel nostro organismo e se noi siamo in equilibrio, loro sono innocui.

Per eliminare la cistite occorre documentarsi tanto per capire come agire e in seguito essere sempre vigili su sé stessi, accettare che abbiamo dei punti più delicati, che dobbiamo curare e coccolare in armonia, capire che dobbiamo prenderci cura costantemente del nostro corpo perché possa sempre essere in equilibrio.

Dobbiamo avere un approccio mentale positivo e audace e aiutarci con la forza della conoscenza.

Perciò se sapete già tutto quello che c’è da sapere, non vi manca nulla, solo perseveranza!

Se invece pensate di avere molte domande e dubbi potete certamente scriverli nei commenti ma correte a leggere il sito e il forum e studiate!

Vi consiglio questa fantastica lettura! Il silenzio intimo

A volte sarà lo squilibrio a vincere sulla vostra capacità di prevenire i fattori predisponenti e di capirvi, ma non dovrete scoraggiarvi perché siete sulla via giusta occorre solo insistere e chiarire ogni possibile dubbio leggendo il sito e il forum.

Quando vi sentirete deboli e un po’ indifese leggere il forum aiuterà a confrontarsi con chi come voi sta combattendo una lotta che non è infinita, non è neppure una lotta è la vita che noi scriviamo giorno per giorno e presto sarà di nuovo luminosa!

Echidiflora ^_^ life is good

La Spagiria – Antico Metodo Alchemico

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La scienza erboristica, ormai da anni, ha confermato che possiamo curare molti disturbi naturalmente, senza l’uso di medicinali. Tuttavia solo una piccola percentuale della popolazione sceglie la medicina naturale.

Di prodotti erboristici e rimedi naturali ne esistono davvero una moltitudine, ma in questo articolo voglio parlarvi di prodotti naturali di cui forse non avete ancora sentito parlare: i preparati spagirici.


 


La Spagiria

La Spagiria è un’antica tecnica alchemica di preparazione di rimedi naturali per disturbi o malattie, le cui basi metodologiche e i principi filosofici nascono dagli Egizi per poi essere tramandate sino al 1500 dapprima a Paracelso seguito da Zimpel.

E’ una scienza olistica in quanto i preparati, ottenuti dalle piante raccolte fresche nel loro periodo balsamico, sono puri estratti naturali di informazioni a livello frequenziale-vibrazionale.

La scienza spagirica è un mondo olistico governato dal dualismo estrazione chimica e pincipi filosofici energetici come l’uso di alcool etilico spagirico, l’esposizione alle fasi lunari e la ricreazione del microcosmo ideale.

Questi principi armonizzano la metodologia e da subito ci fanno capire come sia differente dalle classiche moderne.


Ma vediamo insieme cos’è la Spagiria?

Il termine Spagiria deriva dal greco spaein e ageirein – letteralmente separare e riunire. Ma perchè separare per poi riunire?

Il motodo canonico Paracelso separa tutti i componenti attivi funzionali e curativi dai componenti tossici e dannosi per poi riunirli in un unico composto, con lo scopo di  trasportare l’informazione frequenziale della pianta eliminando tutto ciò che non è assimilabile o dannoso per l’organismo.

Si ricava così un preparato molto puro che andrà consumato a bassissimi dosaggi rispetto i comuni preparati vegetali (sciroppi, estratti secchi, tavolette).

Ma vediamo nel dettaglio cos’è l’informazione frequenziale della pianta e come può arrivare a noi e portarne beneficio.


Le piante – i nostri informatori benefici

Secondo la Spagiria, la salute è un equilibrio perfetto tra le forze che costituiscono l’energia vitale dell’individuo e la malattia insorge quando questo equilibrio viene a mancare, creando così disarmonia tra le forze energetiche.

I rimedi spagirici agiscono a livello frequenziale riuscendo a “trasmettere” le informazioni necessarie per ripristinare, in modo naturale, il funzionamento dell’organo o del sistema andato in squilibrio.

Questa teoria, in effetti, combacia con la visione olistica della malattia, comune all’Antica Medicina Tradizionale Cinese.


 


“E’ indispensabile avere frequenze in armonia e un sistema in equilibrio dove tutte le cellule risuonano all’unisono come una sinfonia armoniosa”



La Spagiria Canonica, possiede il primato nel realizzare un rimedio altamente puro e “predigerito” o meglio privato di tutte le molecole di scarto e non necessarie alla risoluzione del disturbo.

Il rimedio ha una minima quantità di principio attivo rispetto agli estratti vegetali moderni, ma l’estrema accuratezza di estrazione e gli innumerevoli passaggi di purificazione portano ad un prodotto altamente concentrato e ricco di oligoelementi, che con il sapore e l’odore della pianta contiene energia vitale curativa e vibrazionale.



Visione olistica della cura Spagirica

La malattia, secondo la Spagiria nasce dall’alto o meglio dalla mente per poi scendere verso il basso nei distretti corporei dove provocherà un sintomo tipico del distrubo o malattia.

Grazie al suo contenuto in alcool Spagirico (realizzato secondo dettami spagirici) andrà in circolo molto velocemente e le sostanze verranno portate a destinazione in un tempo brevissimo, andando a colpire direttamente l’organo bersaglio e spegnendo nel breve tempo il sintomo del disturbo.

Abbiamo la prima cura, la cura del corpo.

Nel tempo le molecole altamente selezionate riusciranno a passare la barriera ematoencefalica e “informare il cervello” curando all’origine la malattia.

Abbiamo la cura all’origine, la cura della psiche e la risoluzione della malattia.

Occorrerà  tempo per risolvere il disturbo perchè più la medicina è energetica e più sarà difficile andare a colpire il bersaglio, soprattutto se siamo davanti a disturbi radicati da anni.



I preparati Spagirici Canonici

Abbiamo tre tipologie di preparati canonici spagirici:

  • Tinture spagirico-alchemiche : ottenute mediante macerazione in soluzione idro-alcoolica (acqua e alcool spagirico)
  • Macerati spagirico-alchemici: ottenute mediante macerazione in soluzione idro-glicero-alcoolica (acqua, glicerolo vegetale,alcool spagyrico)
  • Quintessenza spagirica (di Paracelso Canonica): racchiude in sé i tre principi filosofici alchemici, Mercurio, Zolfo e Sale

Le tre estrazioni – La Quintessenza 

Per la sua realizzazione sono necessarie tre estrazioni successive sulle stesse piante di partenza: i tre estratti vengono poi riuniti in un estratto unico, che preserva integra l’Energia di Vita e tutti i principi attivi e nutritivi della pianta.

Vediamole insieme:

-distillazione in corrente di vapore per ottenere l’olio essenziale che è lo Zolfo filosofico, lo spirito

-una lenta fermentazione del residuo della pianta per ottenere l’alcool etilico, il Mercurio filosofico, l’anima

-una calcinazione o incenerimento del residuo non distillato, le ceneri vengono raccolte e purificate più volte fino ad ottenere dei sali bianchissimi che sono i sali minerali e gli oligoelementi propri delle piante, estratti dalla massa vegetale, il Sale filosofico, il Corpo

Ottenuti i tre principi occorre “riunirli” e così si ottiene la quintessenza.


 “Il rimedio spagirico è olistico perché concentra in sé le forze di guarigione del corpo, dell’anima e dello spirito”



“La Quinta-Essenza è energia purificata, dal potenziale terapeutico molto elevato, depurata da ogni tossicità e perfettamente assimilabile dall’organismo, che contiene sostanze organiche e inorganiche, sali minerali, oligoelementi”


Il mondo Spagirico di Oggi

I preparati “pseudo spagirici” sono davvero tanti e di diversa realizzazione, basta fare qualche indagine sul web per comprendere come ogni alchimista o erborista abbia deciso di abbandonare Paracelso per seguire Zimpel o le proprie esperienze per realizzare preparati differenti per metodo o sequenza di estrazione e per composizione finale del preparato. Ci sono prodotti in gocce acquose o alcoliche da bere ma anche oleoliti ad uso cosmetico.

Oggi ho descritto la Spagiria Canonica, senza soffermarmi su quale ritengo sia il metodo più efficace, se quello canonico o quelli che prendono spunto dalle basi ma mettendo innovazione e propria esperienza.

Perchè? Perchè non lo posso sapere dal momento che ogniuno di noi ha disturbi differenti verso i quali l’organismo risponde in modo differente e solo il proprio medico curante che vi conosce e sa di quale natura siano i vostri problemi potrà seguirvi nella scelta di un preparato o l’altro.

Il mio compito è quello di lasciare la conoscenza per permettere a voi, di ricercare dentro il vostro “io” quale sia poi la strada da intraprendere, se questa oppure un’altra, ricordandovi che il “fai da te” per la cura di un disturbo deve sempre essere fatto con estrema attenzione e sotto il consiglio del vostro medico.

Mi spiace talvolta vedere online tanti rimedi naturali buttati a caso per il piacere di scrivere…non siamo medici siamo informatori e l’informazione deve passare sempre come una conoscenza che voi elaborerete e voi discuterete con personale medico specializzato che vi indicherà cosa fare.

Spero con questo articolo di avervi dato la possibilità di conoscere questo antico metodo di preparazioni naturali, presto parlerò di un’azienda che realizza preparati con richiamo al metodo spagirico cosi vedremo insieme cosa questa scienza possa donare!

Le scienze olistiche sono molto distanti dal nostro modo di vivere ma toccano punti per me fondamentali per raggiungere e mantenere il benessere psico-fisico.

A prestissimo!

Echidiflora ^_^ Life is good

 

Carrubo – Proprietà ed utilizzi

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 Carrubo Nome botanicoCeratonia siliqua L.  

Parti Utilizzate:
Semi

Descrizione botanica:
Albero di grandi dimensioni, con chioma sempreverde a foglie pennato-composte leggermente coriacee. I fiori sono piccoli e riuniti in grappoli ascellari di colore biancoverdognolo. I frutti, che la pianta produce solo dopo aver raggiunto i 15 anni di età, sono dei legumi color cioccolato lunghi dai 10 ai 25 cm chiamati carrube. Sembra che nella Grecia antica venissero usati i semi di Carrubo, per la costanza del loro peso, come unità di misura per l’oro e le pietre preziose: forse per questo gli Arabi lo chiamarono “kharrub”, che vuol dire “carato”.

Habitat:
Originario dell’Europa sud-orientale e dell’Asia occidentale, il Carrubo viene oggi ampiamente coltivato in tutto il bacino del Mediterraneo.

PROPRIETA’ COSMETICHE:
I semi di Carrubo contengono una grande quantità di mucillagini (circa 60%) principalmente costituite da galattomannani; sono inoltre presenti proteine e lipidi.

L’importanza dei semi di Carrubo nell’uso cosmetico è legata alla presenza di galattomannani (mucillagini), polisaccaridi idrofili in grado di conferire alla pelle elasticità e idratazione. La capacità idratante delle mucillagini è dovuta al loro comportamento in ambiente acquoso: questi eteropolisaccaridi naturali sono in grado di assorbire notevoli quantità di acqua generando geli fluidi (idrocolloidi) che, applicati sulla superficie cutanea, formano un film sottile, elastico, trasparente e con pH isoepidermico, in grado di cedere acqua allo strato corneo dell’epidermide.

Ceratonia siliqua L.  – PROPRIETA’ IDRATANTI: PERCHE’?

È importante sottolineare che l’acqua è trattenuta dalle mucillagini per equilibrio di gelificazione e non per igroscopicità, per cui esse sono in grado di donare acqua allo strato corneo senza poi sottrargliela quando la temperatura ambiente è elevata e l’umidità bassa, oppure quando ci si espone direttamente al sole.

Anzi, in condizioni climatiche sfavorevoli la sottile pellicola formata dalle mucillagini si essicca esternamente formando un vero e proprio scudo igrometrico che continua ad idratare la superficie cutanea ostacolando i processi di disidratazione.

Oltre alle numerose verifiche sperimentali che dimostrano l’efficacia delle mucillagini di Carrubo nel limitare l’evaporazione di acqua attraverso la superficie epidermica (TEWL, Trans Epidermal Water Loss), alcuni studi condotti sull’uomo hanno evidenziato che l’applicazione protratta nel tempo dei principi funzionali dei semi di Carrubo riduce la ruvidità e la profondità dei solchi della pelle ed aumenta l’area delle superfici lisce tra le incisure cutanee, con evidente riduzione della rugosità.

In virtù di tali proprietà, i galattomannani estratti dai semi del Carrubo rappresentano un ingrediente importante per la formulazione di cosmetici ad azione idratante, rigenerante e levigante della pelle. Rientrano pertanto nella formulazione di creme, latti e maschere per pelli mature e pelli secche, come anche per pelli delicate e facili all’arrossamento.

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PROPRIETA’ NUTRIZIONALI

Un’alternativa al cacao e non solo, i suoi semi vengono impiegati per la preparazione della farina di carruba.

Proprieta’ della farina di carruba

La farina di carruba è ricca di zuccheri naturali e di carboidrati, ma povera di grassi. A differenza del cacao in polvere – di cui è considerata un sostituto in quanto ne ricorda il sapore – essa non contiene caffeina , ha proprietà antiossidanti, ipocolesterolemizzanti e sazianti

La farina di carruba:

  • non contiene colesterolo
  • è ricca di calcio e di ferro
  • ricca in vitamine del gruppo B
  • contiene vitamina A
  • ricca in magnesio e potassio.

Usi della farina di carruba

L’impiego più comune della farina di carruba avviene nella preparazione di dolci in cui essa può rappresentare:

  • un sostituto del cacao (in pari quantità prevista in ricetta) visto che il sapore è davvero molto simile
  • un sostituto del cioccolato (tre cucchiaini di farina di carruba per ogni quadratino di una classica tavoletta di cioccolato)
  • un sostituto dello zucchero nei dolci da forno casalinghi
  • come addensante naturale nella preparazione di vellutate, creme dolci, salse per condimenti, confetture e gelati, visto il contenuto in  pectina
  • in sostituzione del caffè solubile, dell’orzo in polvere o del cacao per preparare bevande calde

Il sapore della farina di carruba è considerato più dolce rispetto al gusto del cacao amaro in polvere. Dunque ci si dovrà regolare di conseguenza nell’aggiunta di dolcificanti nel corso della preparazione delle ricette, soprattutto in base ai propri gusti personali.

CONSERVAZIONE:La farina di carruba deve essere preferibilmente conservata all’interno di un barattolo di vetro con coperchio o a chiusura ermetica, da riporre al riparo dalla luce ed in un luogo asciutto.

 

 

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e che possiate apprezzare le proprietà cosmetiche e nutrizionali di questa pianta che con i suoi semi virtuosi ci regala mille possibilità di utilizzo!Inoltre è molto commercializzata nei negozi equo-solidali, un aiuto sociale da non sottovalutare mai!

Life is good ^_^ Echidiflora

Mirtillo nero – Proprietà ed Utilizzi

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Ciao e benvenuti, iniziamo a parlare del Mirtillo, una piante ricca di proprietà e simbolo del Blog.

Amo particolarmente questa pianta dal fascino di montagna, per la dolcezza delle bacche fresche ed eleganti per decorare o per farcire i miei dolci. Mi piace essiccarle e mangiarle come spuntino veloce durante una gita, ne adoro la marmellata ed infine ho scoperto da poco la possibilità di introdurre proprio il Mirtillo nella mia skincare.

Il Mirtillo è una creatura delle montagne settentrionali, che entrò a far parte del repertorio medico medievale, quando si scoprirono le sue virtù astringenti, toniche e depurative.

“I mirtilli, come le more o i lamponi, sono il miglior pretesto per riunirsi in allegra compagnia e recarsi cantando nei monti”. E’ per cosi dire un frutto “sociale”. Nella tradizione estiva della montagna, c’era la “domenica del mirtillo”, giorno dedicato alla frivolezza, quando i giovanotti e le fanciulle muniti di secchielli, dovevano raccogliere i frutti e invece si dedicavano agli amoreggiamenti e alle danze.

Mirtillo nero Nome botanico Vaccinium myrtillus L. (Ericaceae) Parti Usate: Bacche

Le bacche di Vaccinium Myrtillus contengono come componenti principali gli antociani, pigmenti colorati di natura glucosidica per un totale di almeno 15 composti diversi.

Gli antociani (dal greco anthos = fiore, kyáneos = blu) o antocianine sono una classe di pigmenti idrosolubili appartenente alla famiglia dei flavonoidi. Le antocianine sono tra i più importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali e si ritrovano nei fiori e frutti così come negli arbusti e nelle foglie autunnali.
Le antocianine hanno diversi compiti. Grazie al loro potere antiossidante, proteggono le piante dai danni causati dalle radiazioni ultraviolette. Grazie ai loro colori poi questi pigmenti sono in grado di attirare insetti ed animali, provvedendo così un aiuto per la riproduzione delle piante e il trasporto dei semi.

ANTOCIANI – Un Prezioso Antidoto Antiossidante
Gli antociani, pur non essendo indispensabili per la nutrizione umana, esercitano un’azione positiva sull’intero organismo. Grazie alle loro spiccate proprietà antiossidanti, vengono da alcuni paragonati ad un vero e proprio antidoto naturale contro l’invecchiamento in quanto vanno a stabilizzare le fibre di collagene e a stimolarne la produzione.

 

PROPRIETA’ FUNZIONALI

Gli antociani del fitocomplesso di Vaccinium myrtillus, vantano delle seguenti proprietà:

  • attivi sul microcircolo, ne regolano la funzionalità dando sostegno contro la pesantezza alle gambe
  • astringenti e tonici per vene e capillari, un valido aiuto contro couperose o emorroidi
  • attivi sulla funzionalità della retina e acutezza visiva, sono in grado di migliorare la visione notturna e hanno una serie di attività sugli enzimi retinici favorendo una rapida rigenerazione dei pigmenti retinici, agendo così sull’acuità visiva

 

 

 INTEGRATORI AL MIRTILLO – COSA SAPERE

Il mirtillo nero è il protagonista di una ” moda” alimentare: quella degli integratori a base di questo frutto, considerati una miniera di antocianine, il prezioso antiossidante contenuto nella bacca.

Purtroppo un prodotto così prezioso può essere strumentalizzato e diventare oggetto di truffa. Vorrei focalizzare l’attenzione su uno studio condotto da Altroconsumo che ha analizzato 17 prodotti fra integratori alimentari e succhi di frutta per verificare se contenessero vero mirtillo nero e per misurare la quantità di antocianine, il principio attivo del frutto dai poteri antiossidanti.

I risultati sono sorprendenti, i semplici succhi di mirtillo, in particolare un prodotto che non è neanche puro al 100%, contengono più antiossidanti di tutti gli integratori messi insieme.

“Il livello di antocianine degli integratori oscilla tra 2 e 72 mg per dose – spiegano i ricercatori di Altroconsumo – ; nei succhi di frutta, invece, il valore che abbiamo riscontrato va da 105 mg per bicchiere a 139 mg a bicchiere, una quantità simile al livello di antiossidanti presente nei farmaci a base di mirtillo”

“In generale – spiega l’associazione dei consumatori – la presenza di antiossidanti è più bassa di ciò che c’è scritto sulle confezioni, sebbene tutti i prodotti siano conformi alla legge. Una circolare ministeriale prevede, in effetti, una tolleranza del 30% (in più o in meno), ma ci sembra che i produttori utilizzino questo margine un po’ troppo a loro vantaggio”.

“ Gli integratori appartengono a un settore in cui i controlli sono scarsi. Sono preparati generalmente con estratti vegetali già pronti, di cui gli stessi produttori non sempre conoscono il reale contenuto in antiossidanti. “È giunto il momento – conclude Altroconsumo – che si faccia un po’ di ordine e che i produttori controllino maggiormente i loro fornitori, per avere prodotti più garantiti”.

MIRTILLO ROSSO – No al Cranberries per le infezioni urinarie

Vaccinium vitis-idaea è il mirtillo rosso, il famoso Cranberrie per anni pubblicizzato come rimedio più che efficace nelle infezioni urinarie. Ciò che si legge è che estratti di Vaccinium myrtillus inibiscono l’adesione a livello della vescica di colibacilli, principali responsabili delle infezioni delle vie urinarie.

Purtroppo ritengo opportuno sfatare questo mito, non c’è nessuna evidenza scientifica che i Cranberries portino ad una significativa riduzione della comparsa di infezioni delle vie urinarie.

Perchè?

  • Ciò che del mirtillo è terapeutico sono le proantocianidine (PAC), che si legano alle zampe dei batteri impedendogli di aderire alle pareti vescicali. Purtroppo queste sostanze come già descritto per il mirtillo nero sono estremamente scarse anche nel mirtillo rosso nella maggior parte dei prodotti in commercio. La massima concentrazione ritrovata è del 40% in PAC. Il restante 60% purtroppo è ricco di ossalati (irritanti per la vescica) e sostanze acidificanti (altrettanto irritanti). La maggior parte dei prodotti esistenti contiene addirittura solo l’1% di PAC! Per questo motivo non sono la scelta ideale.

Inoltre

A sostegno vi è uno studio condotto presso l’università di medicina di Washington. Ne risulta che i prodotti a base di mirtillo rosso non hanno avuto alcun apparente effetto protettivo delle vie urinarie in qualsiasi sottogruppo di studio, comprese le donne con infezioni ricorrenti, gli anziani, le donne incinte, i bambini, i pazienti affetti da cancro e pazienti con vescica neuropatica o lesione spinale.

In questo studio è stato indagato anche un potente antiossidante quale il Resveratrolo: per anni si è parlato di questo fenolo presente nella buccia degli acini d’uva ma anche nei mirtilli, more, frutta secca come arachidi, pistacchi e delle sue proprietà benefiche per l’organismo. Per quanto riguarda l’aspetto ginecologico-urologico e nello specifico la menopausa, questo studio pubblicato, ha evidenziato che il resveratrolo non si è dimostrato efficace e non ha apportato alcun beneficio a donne in post-menopausa in buona salute. (Resveratrol supplementation does not improve metabolic function in nonobese women with normal glucose tolerance, Center for Human Nutrition and Atkins Center of Excellence in Obesity Medicine, Washington University School of Medicine, St. Louis, MO 63110, USA)

 

Perciò se soffrite di cistiti ricorrenti non sperate di curarvi con il mirtillo!Serve ben altro per curarsi da un’infezione alle vie urinarie e di questo ne parlerò a breve!

IL PARERE DI FLORA: Una cosa è certa, il mirtillo fa bene alle nostre gambe, alla vista, ha intenso potere antiossidante e molti sono gli studi a conferma, ma è necessario conoscere come trarne beneficio senza inceppare in falsi miti o truffe da laboratorio approvate dalla legge. Possiamo amarlo nella nostra skincare con risultati antiage e preventivi contro la couperose sorprendenti, ricordiamoci che non ha alcun effetto sulla cura o prevenzione della cistite e attenzione al consumo di integratori al mirtillo il cui contenuto in antociani è del tutto discutibile (meglio far controllare al medico il contenuto di estratto titolato % in etichetta prima dell’acquisto). Se vogliamo risvegliare il nostro organismo con un cocktail antiossidante consumiamo se possibile il succo o la bacca di mirtillo fresco!

FLORA CONSIGLIA Vaccinium myrtillus L in Puravida Bio Maschera viso Antipollution con nettare di mirtillo

FLORA CONSIGLIA Vaccinium myrtillus L in La Cucina di Flora White Chocolate Blueberry cake

Life is Good ^_^ Echidiflora